E ricordo un San Valentino di tanti anni fa, amore mio. Io che ti correvo incontro, tu che mi abbracciavi, mi stringevi forte a te e mi dicevi ti amo. Ora ti cerco, ma tu non ci sei, ti chiamo nella notte: ma solo il vento risponde in lontananza. E mi siedo in compagnia dei… Continua a leggere Ricordi
Categoria: Poesie
Non mi lasciate da solo a piedi scalzi
Non mi lasciate da solo a piedi scalzi. Sotto il sole cocente o la pioggia battente. Non mi lasciate senza parole di conforto. Senza una carezza. Senza un sorriso. Non mi lasciate nella solitudine di pensare solo a me stesso. E non crediate sia semplice senza averlo da voi personalmente provato. Non mi lasciate credendomi… Continua a leggere Non mi lasciate da solo a piedi scalzi
Eppure il vento soffia ancora
Piove speranza e l’asfalto diviene un giardino. L’erba è inquieta; si agita per I contrasti del cuore, eppure il vento soffia ancora la parola amore. In previsione O Beata, di te che porti la luce dove non nascono i fiori, ma grazie a una semplice preghiera, di un coraggioso entusiasmo che invoca la fine dell’ombra… Continua a leggere Eppure il vento soffia ancora
Amiamoci, Amiamo
Immensita’
E mi perdo nell’immensita’ della notte: la tristezza mi accompagna sempre nel mio viaggio, mi manca la dolcezza del tuo viso, la malinconia del tuo sorriso. Adagio, adagio, I miei occhi non hanno più riposo. E mi nascondo dentro di te, nel tuo amore profondo e sincero : mai ho avuto un amore così vero.… Continua a leggere Immensita’
Come l’acqua che scorre
Oh misericordia, la stagione fredda è dissetata dalla tenerezza del tuo canto, che solfeggia per amare. La melodia mette al mondo una distesa di petali che scivolano come una limpida cascata. E l’acqua fluisce con naturalezza per sbocciare a valle, in una rossa nota che trascura le controversie, attraversa il male e aiutata dalla tua… Continua a leggere Come l’acqua che scorre
La poesia di cleonte
Contenitore
E quando il petto fa male (non il cuore, ma quel vuoto accanto) torna l’urgenza. Un bisogno che morde, che non parla, ma spinge: riempiti. Perché solo il cibo sa dove mettere le mani quando il dolore non ha forma, quando la solitudine fa eco. Un istante di pace, poi il panico. Devo correre. Svuotarmi.… Continua a leggere Contenitore
Senza far rumore
Dedico questa poesia ai miei cari per la loro salute: mia mamma Morosin Emma, mio marito Ivan Cestaro, le mie figlie Sara e Lucia, mio papà Filippi Pierfrancesco, mia nonna Giuseppina Andretta Giada, un sasso scagliato nell’acqua pura, un sogno, la scomparsa del disturbo, che perviene a un giorno di sole, la pittura tracciata con… Continua a leggere Senza far rumore
