Ogni parola trema e non si muove
al pensiero di te che sei lontana.
Sempre un sospiro impresso in ogni dove
la verità ti veste e non è vana.
Oggi il tuo canto antico ancor commuove
Perché fanciulla sei che m’allontana
dall’esistenza inerte, che non smuove,
ogni coscienza è fiacca, ciarlatana.
Sia da regina sia da meretrice
al mondo hai dato un figlio, il caro verso;
figlio che sfugge alla serena morte.
L’oblio li sfiora, mia vendicatrice,
(poiché giustizia rendi all’universo):
il mondo vuole solo un’altra sorte.
Ma non badare al mondo mia signora,
tu sei quell’alba e bussi ad ogni ora.
