Chi sono io madre
Mentre ho guardato scorrere il tuo inesorabile tempo
Ch’e’ finito
Chi sono madre
se non mi identifico in nulla di ciò che ti ha rappresentato
e il ristagno nei miei lugubri pensieri mi rende marcescente
Chi sono quando riesco a divincolarmi
nonostante l’abbraccio serrato di un tempo senza speranza
ma quello che sento non mi da’ pace
in special modo quando i contorni delle cose
se lo mangia il buio
che non seda non sana
la fitta costante nella mia gola.
Oramai senza parole.
P.P.
