Gaza

Autore poesia: Pietro Turrà – Gaza ©

Dio!
ti ho visto tra muri di fango sotto il sole
e ossa disseminate nella sabbia,
portavi in spalla l’ultimo figlio rimasto
come una croce troppo leggera
per pesare sugli uomini

Le bombe—
settembre le ha sputate dal cielo senza lamenti.
Nessuno dei santi era lì!
Solo il fumo e il rantolo di una radio

Una madre gridava
con la gola bruciata dalla polvere,
nelle mani stringeva
il vuoto del futuro che si decompone

Là,
una colonna si muoveva verso il desert—
era un esodo, forse una preghiera,
o forse una processione di foglie secche
smosse dal vento

Ogni casa un teschio,
ogni porta una pugnalata.
Ogni cuore:
una stazione del calvario
senza bandiere né fede.

Nel buio delle macerie nessuna candela accesa, nessun miracolo

Forse una bestemmia che anticipa la morte

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