Nulla, dinanzi all’infinito

Autore poesia: Aldo Fabiani

Ho stretto il mondo in pugno, e l’ho domato,
dei miei desìi ho fatto terra e cielo,
ho visto il tempo piegarsi al mio fato,
eppur mi scopro fragile ancor nello stelo.

Che vale il tutto, se alzo gli occhi in alto
e l’universo ride del mio nome?

Che vale il mio trionfo, se l’asfalto
è polvere su cui l’eterno dome?

Io sono un sussurro tra i venti eterni,
ombra che il sole ignora e non ricorda,
e per quanto io salga sopra i miei giorni,
la mia grandezza al Nulla si raccorda.

O vita! Che mi dai, poi mi disarmi…
così tanto ho, eppure non so amarmi.

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