Sistema umano

Autrice poesia: Caterina Pollio

I numeri uno sono sempre
Soli.
Nel cielo il sole è solo.
Le stelle, altri soli,
illuminano la notte
Singole
Oppure insieme ad altre stelle,
Loro sorelle.

Insieme, fanno più luce.

Ma i pianeti no.
Sono come gli invidiosi e i frustrati,
Non sanno illuminare.
Possono stare solo nell’orbita
Di un altro astro.
Possono solo brillare
Di luce riflessa,
Ma non è la stessa.
Oppure fanno un’eclisse,
Quando, come un impiastro,
Ne coprono la luce,
Proiettando agli altri
La loro oscurità.
Ma si sa:
Ognuno dà
quello che ha.

C’è chi ama il buio
Perché la luce acceca.
Svela la realtà nella sua nudità:
Meglio la luce riflessa
Dei satelliti
A quella delle stelle.
Quelle sono troppo distanti.
Quelli, solo perché più vicini
Li consideriamo amici.
Come la luna, più vicina,
il cui bagliore
Di notte, è forte
Ma non è niente
Rispetto quello delle stelle,
Astri infuocati, ma lontani.

I satelliti,
I pianeti
Sono mobili.
Si spostano, spariscono.
Il bagliore riflesso non dura.
Le stelle restano lì, immobili,
Nel firmamento.
Fedeli alla loro natura.
Il loro spostamento
Dipende dal nostro movimento.

Così chi vuol brillare per apparire
Presto o tardi dovrà sparire
Ma chi sa illuminare
Al suo posto sa restare
Anche quando chi gli sta intorno
Non lo sa capire
Perché il mondo
Cambia.
Il male per bene scambia.

Ognuno dà quello che ha
E ciò che si dà
parte da quello che si è.

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