Una notte
Questa notte, la luce della luna sbiadita
Dalle nuvole fronte lei!
Quasi travolgesse
Ridipinge tutto in
Nero
Con la mano prendo la sigaretta quasi finita dalle labbra
La butto a terra, nell’attraversar l’uscio di questa porta appena pitturata di rosso
Sempre colori sui
Mon frère…
Sembra l’altare di un nuovo inganno
Oggi non ci voleva
Occhi stanchi, cupi
Pensierosi? Lei no non l’avrebbe dovuto fare
In sua discolpa si non era il mio, il sangue sulla mia camicia
In cuor mio di tutta fretta, senza scampo e alcun tempo
Ma almeno la giacca copre il motivo per il mio modo d’apparire
Pensieroso
Distratto, disturbato da questi sussurri
Ricordi, cicatrici che non si risanano
Le orecchie confuse
Bisbigli inattesi
Manipolatori
Cacofonia
Mi scuoto leggermente il capo, e li in un attimo
Scusi non mi ero accorto
Ed urto leggermente una donna
Porgendo le mie scuse, le chiesi se potevo offrire un bicchiere per l’errore commesso
Lei disse si… Pensava di uscire, ma un ultimo bicchiere col suo sottofondo preferito
Momento adatto, motivo in più per un si
Voltandoci verso il bancone
Attimi resi inreali da quel fumo d’arroganza dietro un ombra, poche persone che tossiscon metaforicamente
D’ira
Ma come se ci fissassero
Crocifiggendo le luci delle candele attorno il centro della sala
A quel istante dietro il bancone, un tizio si avvicina
Io 2 scotch, uno liscio l’altro on the rock
Grazie
La canzone “You want It Darker” e l’atmosfera
Impensieriva l’attesa di sapere se mi avrebbe incastrato
Ora i 2 bicchieri davanti
Un cin strano nelle nostre mani
Lei in modo a dir poco unico
Voce ferma, ma leggera
Sentivi prima quel soffio d’aria tiepida, il profumo confonde l’essere vicini
Con una voce fievole come se nemmeno ci fosse un silenzio di tomba mi pispiglia
Divide et impera
E li come ali D’Angelo
Queste nere e rosse
Con punte affilate
Con questo patto Io mi presento a voi
Il mio nome, Ray-Ray
Il cadavere è nel freezer sotto il pavimento in legno dietro il bancone
Mio fratello lucifer
Una notte
